Motorini di avviamento per moto

L’impianto di avviamento è l'insieme degli organi meccanici che consentono l'avviamento del motore, da non confondere con l’impianto di accensione, che causa l'inizio della combustione tramite una scintilla. Funziona con l’impianto di alimentazione e quello di distribuzione per avviare, accendere e far funzionare il motore.

 

Nuova Demolizione a Torino sa riconoscere i rumori e i sintomi di malfunzionamento dei motori di avviamento dei motoveicoli. Gli impianti d'avviamento possono essere:

 

• Elettrici

• Meccanici

 

I motori di avviamento elettrici sfruttano un motorino elettrico, che serve solo nella fase iniziale per far girare il motore al minimo.

 

Può essere dotato di un relè anti-ripetizione che regola il teleruttore di potenza del motorino d’avviamento. I rischi di questi sistemi sono legati allo scaricamento della batteria, dovuta ad un prolungato utilizzo della luce, e all’usura dei collegamenti elettrici.

 

I motori di avviamento meccanici prevedono l’ausilio del pilota, che provvede ad azionali. I rischi di questi sistemi possono essere connessi a movimenti contrari alla rotazione naturale del motore, cui è possibile rimediare tramite la frizione. Questi mototi consentono, a differenza di quelli elettrici, di avviarsi indipendentemente dalla batteria e sono disponibili con prezzi inferiori.

Tra i modelli meccanici si distinguono quelli a:

 

• Leva (con una leva estraibile, usato nei primi veicoli)

• Corda o strappo (con una corda tirata dal conducente)

• Pedale/Kickstart (con un pedale che agisce sulla campana della frizione ed aziona il motore)

• Coppia di pedali/ Kickstarts (come nelle biciclette)